
L’attesa vi ha (e ci ha) consumato. Cosa succederà? Chi partirà? Chi arriverà? Per una settimana – come per tutta la stagione – avete osservato un severo regime spoiler free, evitando accuratamente di accedere a forum, blog e al web in generale, per paura che anche un solo, piccolo indizio vi rovinasse la sorpresa. Alla fine ce l’avete fatta e… vorreste interpellare il Dr. House per scorpire gli arcani funzionamenti dei cervelli di Damon, Caltron e J.J. e per rubargli il Vicodin e andare in trance fino all’inizio della nuova, ultima (sigh!) stagione…
Namaste!
S05E16-17 – The Incident
S05E16-17 – The incident
PARTE I
C’era una volta sull’Isola…
Un teutonico e ipervitaminizzato Maschio Alfa tesse indomito una tela. Si accorge che è ora di pranzo e, da casalingo poco disperato, va in spiaggia a ritirare le reti. Basta un gesto e il pranzo è servito. Giunge inatteso un nuovo commensale che, tuttavia, ha poca fame ma tanta voglia di chiacchierare. Fissa in lontananza un veliero che sta per giungere a riva. La Black Rock. “Li hai portati tu”, dice al novello Penelope il barbuto e incazzato Uomo Sazio, infastidito dal fatto che ogni nuovo ospite porti corruzione e distruzione. Il novello Penelope non è d’accordo, si può sempre migliorare, è la sua filosofia. Il barbuto Uomo Sazio dissente. Ha voglia di uccidere il novello Penelope e non ne fa mistero. Un giorno troverà un punto debole e lo farà. Il novello Penelope dice: “ok, da qui non mi nuovo”. E consuma, tranquillo, il suo pasto. Per chi non lo avesse capito il novello Penelope, altri non è che il misterioso Jacob…
Flashback: Kate
La piccola Kate, vestita come la grande Kate con zainetto incorporato, vaga davanti all’entrata di un drugstore con il piccolo Tom. I due discutono del loro prossimo “crimine”, ma il pusillanime Tom non ha il coraggio di passare all’azione, quindi ci pensa Mini-Kate a rubare il porta pranzo dei New Kids On The Block. I due vengono scoperti ma in loro soccorso giunge il Caritatevole Jacob che paga la refurtiva a patto chela piccola Lupin non rubi più…
Sottomarino, 1977
Nel Dharma-Sottomarino, tutto è pronto per il grande esodo, bisogna solo prendere I sonniferi. Sawyer vuole seguire gli ordini, Juliet è seccata dalla presenza di Kate. Kate vuole solo fermare Jack. Sawyer, da canto suo, vuole solo prolungare la Dharma-Honeymoon con la sua bionda preferita. E se Jack vuole far saltare in aria l’isola, che lo faccia pure!
Isola, 1977
Nella caverna, il mortifero combo Jack-Sayid cerca di isolare la bomba seguendo le istruzioni del Fu-Faraday. Non si può certo trasportare tutta la bomba in superficie… Syaid, tutto contento, si mette a lavoro per estrarre il nucleo, tra gli sguardi perplessi e impreparati di Sempreverde Richard e Capo Eloise.
Alla futura Stazione Cigno, Dr. Chang-Candle decreta lo stop’ agli scavi. La cosa proprio non va giù all’infiammabile Radzinsky che dà il contrordine, incurante delle “esplosive” conseguenze. “Se Edison si fosse preoccupato delle conseguenze, saremmo ancora al buio”, dice, e i Dharma Operai si rimettono al lavoro.
Isola, 2007
Mosè Locke, conduce il suo nuovo popolo alla ricerca di Jacob. La Sempre Determinata Sun è perplessa. Vuole sapere chi diavolo è ‘sto Jacob. L’attonito Ben le risponde che è il Capo. Locke 2.0 è allo stesso tempo infastidito e incuriosito dal Sempreverde Alpert, che lo fissa, interrogativo. Mr. Mascara non si capacita di come un morto possa tornare in vita. Dal canto suo, Locke 2.0 non si capacita di come una persona possa non invecchiare. Bando alle chiacchiere, comunica la sua missione ufficiosa: Trovare Jacob e… ringraziarlo. Poi toccherà gestire i superstiti del volo Ajira. Il Giovane Alpert è sempre più perplesso.
Dall’Isola B, Ilana, Bram, la brigata Ajira e un semi stecchito Capitan Frank arrivano all’Isola A, agguerriti ed enigmatici. Il bell’addormentato Frank si risveglia e chiede lumi. L’unica risposta di Ilana & Co. lo lascia ancora più confuse. “Noi siamo I buoni”. Frank non sembra molto d’accordo. Forse era meglio rimanere a dormire. O forse no. La prova della “bontà” della nuova brigata giace in una cassa di zinco, che il solerte Bram apre. Frank è interdetto. Era davvero meglio continuare a dormire.
Flashback: Sawyer
Il piccolo James assiste mesto mesto al funerale dei suoi genitori. In un momento di solitudine si siede e comincia a scrivere LA lettera, per il Signor Sawyer. L’inchiostro però è finto. Che si fa? Niente paura, c’è il Caritatevole Jacob che, dopo avergli fatto le condoglianze, gli regala una nuova penna.
Isola, 1977
Nel Sottomarino Grigio, James tenta di far capire a Wonder-Kate, tra uno sguardo languido e uno allarmato, che a lui non interessa un corno tornare nel presente. Ha fatto una scelta e vuole portarla avanti. Non si lascia commuovere neanche dal richiamo alla possibile morte di tutti gli isolani causa piano scellerato di Dr. Jack. A risolvere i problemi ci pensa l’incazzata Juliet, che stende con un rovescio l’addetto ai sonniferi. James è incredulo. “Torniamo sull’isola” sono le ultime, risolute parole della Ex Signora LaFleur. Poi si passa all’azione.
Nella caverna sottomarina Jack è pronto a partire, ma il Sempreverde Richard lo ferma. Vuole capire con lui perché proprio John Locke, un uomo modesto e senza effetti speciali, possa essere il Nuovo Leader. Dr. Jack, a sorpresa, gli consiglia di fidarsi di Locke.
Isola, 2007
Sulla strada verso il Tempio, Ben 1.0 interroga Locke 2.0. Bisogna rivelare a Richard il vero scopo della missione “trova Jacob”? Il Nuovo Locke provoca il Vecchio Manipolatore. Perché non glielo rivela? Perché il fantasma della Povera Alex gli ha detto di eseguire, senza contestare, ogni suo ordine. New Locke se la ride sotto i baffi: stando così le cose allora non ha bisogno di convincerlo a uccidere Jacob!
Flashback: Sayid
Il contento Sayid passeggia con la ritrovata Nadia in quel di Los Angeles. C’è un anniversario da festeggiare, e una destinazione romantica da scegliere. Nadia però sembra più interessata a ritrovare i suoi occhiali da sole. A un semaforo la coppietta felice è fermata dallo smarrito turista per caso Jacob. Il Felice Sayid cerca di aiutarlo mentre la sventurata Nadia attraversa col verde. Ha trovato gli occhiali da sole ma non fa in tempo a indossarli che viene tranciata da un auto. Terrore. Dolore.
Isola, 1977
Action Jack spiega il piano per tornare in superficie, ma è interrotto dall’altrettanto intrepida Eloise che lo zittisce spiegandogli chi è il capo. Non finisce di impartire gli ordini che viene messa K.O. dal calcio della pistola del Sempreverde Alpert. Un golpe? No, solo un gesto protettivo nei confronti della gravida Margaret Thatcher di Altropoli. Il combo Jack-Sayid ha via libera per portare a termine la missione, ma il tunnel percorso li conduce in una ridente villetta di Dharmopoli dov’è in corso la grande evacuazione. Come uscire? Sayid ha un piano: mimetizzarsi tra la folla. Il che funziona fino a che uno stranamente sobrio Roger Linus non riconosce l’Ostile che ha sparato al figliolo e lo impallina.
Action Jack avrebbe bisogno di scindersi, ma fa quello che può. Con una mano spara al “nemico” e con l’altra soccorre il sanguinante Sayid. A salvare entrambi ci pensa il pulmino Dharma guidato dall’intraprendente Hurley.
Il “Triangolo No”, James-Juliet-Kate giunge a riva. Gli ex amanti Sawyer e Kate disquisiscono amabilmente di astronomia, sotto gli occhi di una sempre più inviperita Signora LaFleur, che pensa di aver fatto una gran cavolata a lasciare il sottomarino. Tutto è interrotto dall’arrivo del redivivo Vincent che preannuncia il ritrovamento dei redivivi Rose e Bernard. Dov’erano finiti? Sono andati in pensione e si sono costruiti un paradiso tropicale nella giungla dove possono giocare a Laguna Blu. Un paradiso in cui non vogliono intrusi, compresi i vecchi rissosi compagni d’avventura dal grilletto facile.
Hurley prosegue a tutta birra per la Giungla dei misteri, Jin si offre come primo infermiere di Dr. Jack, e Miles straparla. Confusione. Interrogativi. Caos. Action Jack zittisce tutti. Si va alla Futura Stazione Cigno. Così Sayid sarà Salvo e Jin riabbraccerà la perduta Sun.
Sawyer spiega a Rose e Bernard il piano di Jack. Ma la felice coppia non sembra interessata a seguire gli ospiti indesiderati. Se devono morire moriranno, per loro l’importante è stare insieme. Juliet guarda Sawyer, che guarda Kate, che guarda i cespugli. Poi tutti e tre proseguono per Dharmopoli.
Isola, 2007
Capitan Frank, ancora inorridito dal contenuto della cassa di zinco, è perplesso. L’intrepida Ilana, si affretta a confortarlo. Finché rimane con loro è al sicuro. Perché? Perche, ovvio, loro sono i Buoni. Frank è ancora perplesso, ma non c’è tempo per questioni filosofiche, perché la brigata Ajira ha raggiunto la Capanna dello Zio Jacob.
Flashback: Ilana
L’intrepida Ilana giace in un letto d’ospedale tutta bendata da capo a piedi. Intorno a lei è tutto un sovietico chiacchierio. Anche il suo inatteso visitatore, il Caritatevole Jacob, le parla in russo. È dispiaciuto di non essere arrivato prima. E già che è arrivato le chiede di aiutarlo. Ilana, come un fedele soldatino, risponde di sì.
Isola, 2007
La Capanna dello Zio Jacob sembra abbandonata. L’unico indizio superstite è un pezzo di tessuto. Ilana ordina alla sua banda di bruciare la catapecchia, evidentemente usata da qualcun altro, nonostante le proteste dell’ecologico stratega Frank. Fuoco. Ilana guarda il pezzo di tessuto e annuncia la nuova destinazione: il Tempio.
Flashback: Locke
Seduto su una panchina, il Caritatevole Jacob legge Everything That Rises Must Converge di Flannery O’Connor. La lettura è distratta dal volo di un uomo dall’ultimo piano di un grande palazzo. Chiuso il libro, il Caritatevole Jacob poggia una mano sula spalla di un Locke più morto che vivo, e si duole della sventura. Locke 1.0 apre gli occhi.
PARTE II
Isola, 2007
Mosè Locke ha condotto il suo nuovo popolo nel punto in cui anni prima fu costruito il villaggio turistico Oceanic 815. È ora di una pausa. Ed è ora per Locke 2.0 di grigliare il suo bersaglio preferito, l’inaspettatamente pusillanime Ben Linus. E tra il ricordo del loro primo incontro, e la messa in scena nella Capanna dello Zio Jacob, il piano è chiaro: sarà Ben a far fuori Jacob perché ha tutti i motivi per farlo! Tutto intorno non resta che qualche frammento del passato, che commuove soprattutto la Determinata Sun. Frugando nella vecchia culla di Bambolotto Aaron e trova, come per incanto, il vecchio anello di Charlie. Commozione.
Flashback: Sun & Jin
L’ubiquo Jacob si infiltra al matrimonio di Sun e Jin per dare la sua benedizione e raccomandare agli sposini di non dare mai per scontato il loro amore.
Isola, 1977
Anche moribondo, Sayid dà sfogo ai suoi talenti, e da provetto bombarolo si offre di modificare l’ordigno in modo che esploda al momento dell’impatto. Ma Kate, Sawyer e Juliet si parano in assetto di guerriglia davanti al furgone.
Isola, 2007
La spedizione giunge alla meta: Jacob abita nel piedone amputato.
Flashback: Jack
Jack e il suo amico Edipo. Durante un’operazione alla presenza del papà compie un potenzialmente irreparabile errore. Imperturbabile, Christian gli svela l’ormai celebre trucco “conta fino a cinque”. Jack esegue e salva la paziente. Ma non è soddisfatto, l’ingombrante figura genitoriale l’ha messo in imbarazzo. Vorrebbe tirarsi su con una barretta Apollo, ma anche il distributore gli è contro. La barretta resta incastrata, ma si sblocca al tocco magico di Jacob. “Serviva una spintarella”, ammicca porgendo lo snack al nervoso dottore.
Isola, 1977
Sawyer, per l’occasione trasformato in Jack, prova a convincere Jack, sempre più calato nei panni di Locke, a non far scoppiare la bomba. Sawyer: “Il destino non esiste. L’uomo agisce perché desidera qualcosa per sé. Tu cosa vuoi?” Jack: “Kate”. Sawyer: “Ma che ddavero? Vuoi trasformare l’isola in Hiroshima, per Kate? Ma chi è, Elena di Troia?” Jack: “Il tempo è scaduto, vado a buttare l’ordigno”. Sawyer: “Scordatelo. Non t’ho convinto con le buone? Senti un po’ qua”. Segue rissa biblica. Sawyer sta per avere la meglio, ma Juliet lo blocca. “Jack ha ragione, buttiamo la bomba”. James è allibito, ma l’amata è irremovibile. Non ha gradito gli sguardi di James verso Kate, e vuole resettare tutto: meglio non averlo mai avuto che perderlo.
Intanto Jack studia la situazione al Cigno, dove sono tutti molto agitati: Chang vuole smettere di scavare perché la situazione elettromagnetismo si fa sempre più preoccupante, Radzinski non intende fermare per niente al mondo la sua amata trivella, Phil chiama per dare l’allarme: l’ostile che ha sparato a Ben e i suoi amici traditori stanno arrivando.
L’amorevole Kate raggiunge Jack, piagnucola, rivela il motivo per cui è tornata sull’isola, e si fa convincere che ritrovarsi a Los Angeles come se niente fosse sia la cosa migliore anche per Claire e Aaron. Quindi Jack si arma e parte (è proprio il caso di dirlo)
Flashback: Hurley
Nonostante le sue proteste, Hugo viene scarcerato, e per tornare a casa si smezza il viaggio in taxi con un noto omino biondo, che gli fa vedere il lato positivo della sua situazione di medium, poi gli comunica l’orario del volo Ajira 316 e se ne va, lasciandogli una chitarra per ricordo.
Isola, 2007
John è pronto per il grande incontro, ma il polemico Richard ha ancora da obiettare: Ben non può andare con lui, solo un leader alla volta può chiedere udienza al Magnifico. John gli dà del berlusconiano che si fa le regole a suo piacimento (in effetti, tutto quel make-up…), e si avvia con Ben al seguito. Richard abbozza e apre la porta. John consegna un coltello al compagno di merende, rassicurandolo: “Quando se ne sarà andato, le cose cambieranno”.
Isola, 1977
Miles instilla un legittimo dubbio nel gruppo: e se l’incidente fosse proprio quello causato dalla bomba, e quindi la cosa migliore per cambiare il passato-futuro fosse non fare niente? Ma non c’è tempo per pensarci: Phil sta andando al Cigno, e se troverà Jack lo ucciderà. Live Together, Die Alone. L’A-Team si ricompatta, tutti al salvataggio! Spari, corse, morti, feriti, infine James prende in mano la situazione: prende Phil come ostaggio, ordina il gettate le armi e dice a Jack di fare ciò che deve. Intanto la trivella perfora la sacca di energia.
È il momento. Jack indugia. Guarda Kate. Kate annuisce. James guarda Juliet. Juliet annuisce. Jack molla la bomba. Fiato sospeso. Juliet piange. Kate piange. Attesa. La bomba tocca terra. E non esplode. “Non sembra l’aeroporto di Los Angeles”, commenta James.
Poi la megacalamita entra in azione e si scatena l’inferno. Tutti gli oggetti metallici vengono risucchiati nella futura botola, una cassetta degli attrezzi colpisce Jack sulla capoccia e lo tramortisce, un pezzo di impalcatura trincia la mano di Chang, Phil approfitta della confusione per minacciare James con un fucile, ma viene trafitto da un pezzo di ferro acuminato, una catena vagante avvoltola Juliet e la trascina giù. James accorre giusto in tempo per agguantarla per un braccio. “Non mollare!” “Non ce la faccio!” “Resisti!” “Ti amo!” “Non lasciarmi!” “Ti amo, James!” “Non lasciarmi!” “Ti amo tanto!” “Nooooo! Juliet! Noooo!” Lacrime di James. Lacrime di sPoPolamenti. Alla fine ci eravamo affezionate.
Isola, 2007
Sulla spiaggia dove Richard, Sun e gli altri aspettano l’esito del meeting al vertice, arrivano Ilana e i suoi scagnozzi. Cercano un certo Ricardus. Richard si fa avanti. Ilana pone la fatidica domanda: “Cosa giace all’ombra della statua?” Ille qui nos omnes servabit (colui che ci salverà tutti). Risposta esatta. I nuovi arrivati aprono la cassa. Dentro c’è un cadavere. Il cadavere di John Locke, dritto dritto dalla stiva dell’aereo.
Nel frattempo, il Locke tarocco si addentra nel piedone, si guarda intorno e lo stesso fa Ben, che si sofferma a osservare l’arazzo egizio. E finalmente, Jacob si palesa: “Ti piace?” domanda compiaciuto. “Tessere la trama richiede tanto tempo, ma è proprio questo il bello, no?” Poi si rivolge al finto Locke: “Ehilà. Hai trovato una scappatoia”. Locke, con la faccia sempre più cattiva, conferma. Ben pare sinceramente stupito: quei due si conoscevano? Locke o chi per lui lo esorta a fare ciò che deve. Jacob prova a dissuaderlo: esci e lasciami qui a discutere faccia a faccia con… (già, con chi?).
Ma Ben è ben (ahah) deciso a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: lui ha sempre fatto tutto quello che gli veniva chiesto, seguito le istruzioni e le liste che gli portava Richard, e non gli è mai stato concesso di incontrarlo, e adesso il primo Locke di passaggio lo vede così come se niente fosse? Perché lui sì e io no? Jacob lo guarda serafico. Lui lo accoltella. Agonizzante, il Supercapo galattico fa in tempo a pronunciare due parole: “Stanno arrivando”, prima di essere buttato nel fuoco dal sempre più luciferino finto-Locke.
Isola, 1977
Juliet si sveglia sul fondo della botola, agonizza, tossisce, piange, vede la bomba, raccoglie un sasso e la colpisce ripetutamente. Boom.
LOST



