
Stavolta era tutto pronto! Siete fuggiti da dove dovevate fuggire a un orario umano, avete chiamato il ragazzo della pizza con due ore di anticipo, liquidato rompiscatole e affini, sistemato il maxischermo, posizionato i cuscini sul divano, indossato il pigiamone e… Lampi. Tuoni. Arilampi. Arituoni. Pioggia-grandine-pioggia-grandine. Cade un albero. Poi ne cade un altro per effetto domino. Buio pesto. Mentre ripassate a memoria tutti i nomi del calendario, la luce torna, ma il maxischermo è andato. Elettroencefalogramma piatto. E avete prestato il 14 pollici di scorta alla nonna. Bussate al vicino nerd, presi dalla disperazione, ma proprio stasera ha deciso di interrompere la clausura…
S03E19 – Il Brigantino
S03E20 – L’uomo Dietro Le Quinte
S03E21 – Greatest Hits
S03E19 – Il Brigantino
Illuminato solo da una lugubre fiamma, un concentrato John legge un fascicolo. Dopo aver zittito qualcuno che geme alle sue spalle, lo brucia.
Flashback del giorno. 8 giorni fa. Locke è davanti al padre legato e imbavagliato. Segue consueto dialogo delirante con Ben: “Come l’avete portato qui?” “Non siamo stati noi, sei stato tu”. Preso da inconsueto scetticismo, Locke chiede lumi direttamente al prigioniero, che per tutta risposta gli morde a sangue una mano. Poi Ben lo invita ad andare con lui e la sua allegra brigata in un posto nuovo, anzi vecchio. Se vuole, prima può salutare Kate.
3 giorni fa. Locke aiuta la sempre inebetita Cindy a tirare su una tenda. Lei lo informa estatica che sono tutti eccitati di averlo lì perché lo stavano aspettando. La biblica conversazione è interrotta dalla convocazione di Piccolo Buddha-John nella tenda di Ben. Il grande capo sta ascoltando la cassetta di Juliet. Quando arriva Locke, lo informa del loro progetto di irrompere fra i superstiti e rapire tutte le donne incinte o potenzialmente tali. Poi gli fa notare che, da quando lui è arrivato al campo, la sua guarigione è miracolosamente accelerata. Allora sono pronto per conoscere tutti i segreti dell’isola, si gasa Locke lo sciamano. No, prima ci sarebbe un piccolo rito di iniziazione, lo smonta Ben: prima devi uccidere tuo padre. Quella notte, Ben va a svegliare Locke. Il freudiano momento è arrivato. Anthony è legato a una colonna, pronto al sacrificio. Ben consegna un coltello a John mentre il popolo è in solenne osservazione. Ma John fallisce la prova. È vero che l’ha abbandonato, truffato, privato di un rene, truffato di nuovo, reso single, buttato dall’ottavo piano, ma è pur sempre il suo papà! Ben e i suoi sono molto delusi. Forse, dopotutto, non è lui l’eletto che stavano aspettando.
2 giorni fa. Seduto su un ermo colle a contemplare il suo fallimento e la sua ferita alla mano già completamente guarita, Locke è raggiunto da Maybelline-Richard. Il cigliuto altro lo mette a parte del malcontento serpeggiante fra i sudditi di Ben, seduto su un trono ormai traballante a causa della fissazione per i problemi ginecologici che gli avrebbero fatto perdere di vista i ben più alti obiettivi primari della congrega. Quindi, gli consegna un plico: informazioni su una persona che potrebbe compiere l’amletico delitto in sua vece. Locke dà un’occhiata. Sawyer? Why?
Ieri. Gli Altri impacchettano le loro cose e si mettono in marcia verso un altro non ben precisato luogo. Ben dice a Locke che lui non è invitato, ma che gli lasceranno delle tracce, da seguire solo ed esclusivamente se fornito di cadavere del padre. Fine Flashback
Oggi. Dopo un’altra serata da uomo-oggetto di Kate, Sawyer va a fare pipì. Tra le fratte, riceve la visita di Locke, che gli dice di essere andato con gli Altri come infiltrato e di aver rapito Ben. Ora vuole che Sawyer vada con lui e lo uccida. Perché io? Perché hai già ucciso un uomo una volta, ribatte con logica stringente. Sulle prime Sawyer declina il gentile invito, poi non resiste alla curiosità e lo segue. Durante la passeggiata, si fa raccontare quello che ha letto sul dossier degli altri, e mette bene in chiaro che lui non ucciderà nessuno: quello di Sidney è stato un qui pro quo.
Alla spiaggia, un’altra leadership è messa in discussione: Desmond, Hurley, Charlie e Jin decidono di tenere nascosta Naomi a Jack e di parlarne invece con il savio Sayid. Naomi racconta (in una lingua sola stavolta) di essere stata ingaggiata da una certa Penny (Desmond si trattiene a stento dal mettersi a saltellare per la gioia), che lei non ha mai visto, per cercare Desmond. Dice anche che, secondo le coordinate avute dalla sua squadra, l’isola non dovrebbe esistere, e che l’aereo dei nostri è stato ritrovato in fondo all’oceano con tutti i passeggeri morti. Sayid non si scompone, si fa consegnare il supertelefono satellitare e, manco a dirlo, lo aggiusta in trenta secondi netti. Mentre è alle prese col magico apparecchio, arriva Kate. Io ti dico che cos’è ma tu non devi dirlo a Jack, si fa promettere l’incauto Sayid. Giurin giurello, dice Kate, e corre a spifferare tutto al dottore.
Giunti a destinazione (la Roccia Nera), Locke rinchiude l’ingenuotto Sawyer nella cella dove il presunto Ben è legato, imbavagliato e incappucciato. Qui, in una profusione di “Figlio di puttana”, si consuma l’archetipica tragedia. Sawyer scappuccia il prigioniero. “E tu chi diavolo sei?” “Piacere, sono il padre del pelato là fuori”. (intanto, là fuori, un siparietto comico per allentare la tensione: entra la Rousseau. “ciao Locke” “Ciao Rousseau. Qual buon vento?” “Prendo una cassa di dinamite e vado” “Ok, ciao” “Ciao”) “E come sei arrivato sull’isola?” “Isola? Stavo guidando pacifico e tranquillo, mi è venuto addosso un camion, ho chiuso gli occhi sull’ambulanza e mi sono risvegliato incatenato di fronte a mio figlio, che per inciso era paralitico per via del fatto che l’ho buttato giù da un grattacielo. Mi sa che siamo all’inferno” “Può darsi. Ma perché l’avevi buttato dalla finestra?” “Era noioso, non riusciva a superare il fatto che l’avessi truffato per farmi dare un rene” “Truffato?” “Si si, truffato” “Scusa, come hai detto che ti chiami?” “Puoi chiamarmi come più ti piace, baby: Alan Seward, Anthony Cooper, Tom Sawyer…”
Sawyer tira fuori dalla tasca la sua ignifuga, antiproiettile, idrorepellente e anti-radicali liberi lettera e finalmente la consegna al giusto destinatario. L’original-Sawyer la legge beffardo, capisce, poi sempre beffardo la strappa, scatenando l’ira funesta di James il vendicatore, che lo strangola con una catena. Locke entra e ringrazia, con la stessa partecipazione di uno aiutato a schiacciare uno scarafaggio.
Prima di tornare con gli Altri (non da infiltrato, ammette), Locke consegna al turbato Sawyer il registratore con la cassetta di Juliet. Poi prende la salma e si incammina verso il suo divino futuro.
S03E20 – L’uomo Dietro Le Quinte
Flashback del giorno. Di come Benjamin Linus venne a questo mondo e approdò sull’Isola dei Misteri. Una donna, Chloe corre in una foresta poco incantata in preda alle doglie. Suo marito, Roger, s’improvvisa ostetrico e fa nascere il pargolo. Ma mentre il bebè frigna, Chloe agonizza. Sangue. Dolore. Roger se la carica in spalla e cerca soccorso in autostrada. Sopraggiunge una coppia di fricchettoni hippie, con tanto di furgoncino a tema, a prestare soccorso. Ma ogni sforzo è vano. Prima di spirare Chloe battezza il bebè: Ben. Qualche anno dopo, elaborato il lutto, Piccolo Ben e Papà Roger sbucano, dal sottomarino, sull’Isola dei Misteri, accolti da Horace Goodspeed, l’uomo che prestò aiuto a Chloe e da un cartello che dice: “Namaste”. Vengono introdotti nel meraviglioso mondo Dharma con un video che illustra gli studi che garantiranno l’eterna felicità e l’armonia al genere umano. Mini-Ben, però, sembra più interessato alla piccola Annie. A Roger tocca in sorte l’ahimé noioso lavoro di operaio. Ma nell’equo Universo Dharma anche gli operai salvano l’umanità. Il piccolo Ben, a scuola, studia i vulcani che eruttano con la soda, ma al di fuori qualcuno non gioca affatto. Qualcosa esplode e Annie confessa: è colpa degli “Ostili”. Anche Roger ne è convinto, perché è stato attaccato mentre tornava dalla “Fiamma”. Il piccolo ma acuto Ben origlia tutto, poi finisce preda delle visioni, o meglio di una visione, la bionda mamma. È il giorno del suo compleanno, la quasi-fidanzatina gli regala due bambole che rappresentano il loro legame, Papà-Roger-l’Operaio, invece, dimentica e rimane collassato sul divano, gonfio di birra Dharma. Perché ricordare il giorno in cui suo figlio ha ucciso sua moglie? Triste, ma impassibile, il Mini-Ben fugge da Namastopoli e alle barriere sonore fa la conoscenza dei sussurri ultraterreni e del fantasma materno. Che gli raccomanda di fare il bravo. Ma il piccolo Ben, evidentemente, è sordo da un orecchio, perché giorni dopo, codice alla mano, zainetto in spalla e coniglietto in braccio, oltrepassa la barriera e si avventura nella Giungla dei Misteri. Qui incontra uno strano figuro, he scopriamo essere Mr. Maybelline-Alpert in persona: ciglia nerissime, capello al vento e look boho-cheap. Fanno quattro chiacchiere sul concetto di “ostile”. Ben non vuole tornare nella fin troppo ridente Namastopoli, ma Richard-Non-Invecchio-Alpert gli dice di aspettare che i tempi siano maturi. E, infatti, anni dopo, sempre il giorno del suo compleanno, il Ben che noi tutti consociamo – no, lui non ha beneficato del segreto di Dorian Gray Alpert – avvolto in un’uniforme Dharma, sene va con Papà-Roger sul furgoncino a rifornire la “Perla” e fare due sorsi di birra Dharma. È di nuovo il suo compleanno. Arrivano alla radura e Ben chiede al triste e quasi ebbro genitore cosa lo turba. Roger si scusa per i suoi atteggiamenti, ma il pensiero corre sempre a sua moglie. Sua Freddezza Ben lo ringrazia comunque con commozione: indossa una maschera antigas, lancia una granata nel furgoncino e resta a guardare… Adios, Roger l’operaio. E adios Namastopoli. Gli “Ostili”, capitanati dal sempre giovane Alpert, hanno riservato lo stesso trattamento alla comune Dharma.Fine Flashback.
Il sempre acuto Benjamin Linus fissa una bambola e confessa al sempre giovane Richard, di essersi quasi dimenticato del suo compleanno. Maybellyne Man, tuttavia, anziché estrarre una torta con candeline a sorpresa, gli fa il terzo grado sui nastri di Juliet. Suo Tempismo Locke interrompe il party, mostrando fiero il suo agnello sacrificale, appositamente imballato e servito per l’occasione. Evitando di dire che il lavoro sporco lo ha fatto fare all’ignaro Sawyer.
Ben accoglie con sorpresa il regalo, anche se adesso è costretto a dare una spiegazione a Testa Pelata. I patti sono patti. Da dove cominciare? Il manuale del buon manipolatore suggerisce: dalla parte più difficile. Il Grande Capo di Altrilandia non è il qui presente Ben, ma tale misterioso Jacob, Signore Supremo dell’Isola. Nessuno lo ha mai visto, solo Gandalf-Ben. Frodo-Locke, tutto gasato, lo vuole conoscere. A costo di innervosire Vice Capo Ben che ci tiene precisare: non si va da Jacob, è lui che convoca.
L’uomo dalle sette vite, Mikhail Bakunin, fa irruzione al Campeggio Altri e racconta la storiella della paracadutista e del telefono satellitare. Che si fa? Missione punitiva? Locke si oppone: i suoi ex amici possono essere assaliti, ma solo dopo che lui è andato a prendere il tè da Jacob. Per far capire che non scherza mette l’Orbo Russo al tappeto. Tutti ammirano il suo coraggio e Shee-Ra Alex gli dà qualche dritta per il viaggio. Ben chiama i rinforzi ma nessuno muove un dito. Tanto Mikhail risorgerà.
Alla spiaggia, Tarzan-Sawyer gioca a nascondino, ma Radar-Sayid gli fa tana. Tanto vale spifferare il segreto che gli ha rivelato Locke: il registratore e la cassetta della furba dottoressa bionda. Tana per Juliet. Kate, nella continua missione di guadagnare punti con il DR. Saputello, blatera qualcosa sul ruolo di Jack. Ma Sayid le rovina la festa. “Ascolta la casetta”. L’Uomo Oggetto Sawyer la guarda pensando: “Baby, continua a sollazzarti con me, è meglio…”
Intanto, davanti a un fuocherello, la paracadutista poliglotta ha raccontato la sua storiella. Nessuno sembra sconvolto dalla notizia bomba che il mondo civile è convintocce siano tutti… morti! Il sospettoso Sayid, invece, comincia a pensare che anche questo sia colpa di Dr. Jack. Che torna come se nulla fosse da una passeggiata all’Ospedale Dharma con la collega Bionda. Tutti gli occhi sono puntati su Juliet, che, senza neanche il muffin della pace, viene sbranata da occhi famelici che volentieri la vorrebbero a fare la lap dance avvinghiata allo spiedo. Alla fine piega che ha già spifferato a Dr. Controllo la questione registratore. Kate è basita. Come sempre, è tutto sotto controllo. Ma forse è ora che Jack convochi il Consiglio dei Saggi…
Eccitato come un undicenne davanti alle montagne russe, l’impavido Locke segue il fin troppo cauto Ben nella giungla, seguendo gli indizi. Arrivano a una buia capanna seminascosta dalla vegetazione. L’Umile Servitore Ben spiega che Jacob ha problemi con la tecnologia, eco perché nell’entrare accende una lampada a gas. Non si può più tornare indietro.
La Capanna dello Zio Jacob non ha ceduto all’Ikea Style, tantomeno al Feng-Shui. C’è il ritratto di un cane, barattoli di sangue e una sedia a dondolo vuota. Picchiatello Ben continua a dialogare con il Nulla. Locke è deluso e incredulo, finché non sente una voce ultraterrena che gli chiede aiuto. Poi il delirio.
Le poche suppellettili volano in un vortice di rumori assordanti e sibili. L’invisibile Zio Jacob si è incazzato di brutto. Di chi è la colpa? Poi si manifesta per un nanosecondo. Locke è senza parole. Ben gli dice: “Piaciuto Jacob?”.
Locke è ammirato e scettico, e ringrazia Ben per il teatrino, anche se non lo ha gradito troppo. E oltretutto il suo fiuto da segugio gli dice chiaramente che vanno nella direzione opposta a quella del campeggio. Ben, spazientito, gli dice che l’unica bugia è che lui non è nato sull’isola, ma per farsi perdonare gli mostrerà da dove è venuto.
Precisamente da una fossa a cielo aperto piena di scheletri Dharma. lui si è salvato perché più furbo di quei babbei che credevano nella pace e nell’armonia. Babbei come Locke. Che li raggiungerà presto. Bang. Sua Altezza Ben, infatti, lo impallina a dovere, prima che lo faccia Testa Pelata. Ben vuole sapere che gli ha detto Zio Jacob. “Aiutami” risponde l’agonizzante Locke, in mezzo ai furono adepti Dharma. “Speriamo che ti aiuti”, risponde il fu Henry Gale, “perché stai morendo”.
S03E21 – Greatest Hits
Karl corre agitato, salta sulla canoa e prende il largo in tutta fretta.
Cambio di scena, i naufraghi seguono diligentemente nella giungla il tornato capo Jack. Charlie, Hurley e Claire chiacchierano di segreti e bugie, Desmond si blocca e guarda Charlie che, come ogni volta che ciò accade, si tocca. Giunti in una radura, Jack si ferma e comizia: ha deciso che basta scappare. Quando gli altri tenderanno il loro agguato, troveranno ad attenderli…”Rousseau!”, chiama. La francese emerge dal fogliame e con un notevole coup de théatre collega due fili e fa esplodere un paio di alberi. Ecco cosa troveranno ad attenderli, riprende tengo-alta-la-suspance Jack: dinamite. Li facciamo saltare tutti in aria, si esalta.
Charlie è un po’ meno esaltato. Tornato alla spiaggia, sentendo avvicinarsi la visita di nostra signore della livella, si mette a compilare il greatest hits della sua vita.
Flashback
I Drive Shaft su un pulmino scassato sotto la pioggia meditano di appendere le chitarre al chiodo e cercare lavoro al Burger King, quando alla radio parte “You all everybody”.
Track #5 La prima volta che ho sentito la mia voce alla radio
Arriva Naomi, in forma smagliante, gli chiede chi sono mai questi Altri che salteranno in aria, Charlie riconosce dietro il poliglottismo l’accento di Manchester, uè paisà!, lei lo informa della gloria postuma dei Drive Shaft, in testa alle classifiche con un Greatest Hits, lui si inorgoglisce tutto, ma il sorriso gli muore sulle labbra quando vede uccello del malaugurio-Desmond che lo osserva pensieroso.
Mentre Jack, Juliet e Danielle fanno sfoggio del loro talento di bombaroli, SuperAttack-Sayid vuole mettere in funzione la radio di Naomi. Per farlo bisogna andare alla torre radio e interrompere il ventennale S.O.S. della Rousseau. Nisba, gli risponde Juliet. Sono gli Altri che bloccano le comunicazioni con il mondo civile, tramite una stazione Dharma subacquea, lo Specchio.
Guarda caso, nello stesso momento, Desmond sta comunicando a Charlie le modalità della sua morte, che a quanto pare stavolta sarà inevitabile, visto che solo grazie ad essa Claire e Aaron saranno tratti in salvo: Charlie morirà annegato dopo aver premuto un pulsante giallo.
Flashback
Il piccolo Charlie esita a bordo piscina. Dopo un lungo tira e molla il padre lo convince a tuffarsi. Charlie si butta. Finalmente sta nuotando!
Track #4 Papà che mi insegna a nuotare
Sayid, Jack e Juliet studiano una mappa. È quella della stazione Specchio, collegata all’isola tramite il famoso cavo. Charlie si offre volontario per raggiungerla e ripristinare le comunicazioni. Mentre i tre discutono sulle priorità strategiche (Sayid vuole sbloccare subito il segnale, Jack dice qui comando io, prima sterminiamo gli altri e poi chiamiamo i soccorsi), irrompe Karl. Sayid si precipita a gonfiarlo di botte, Sawyer si precipita a difenderlo. Chiarito l’equivoco, l’innamoratino di Peynet comunica il motivo della visita: i suoi stanno arrivando. Grazie, lo sappiamo già, domani notte troveranno una bella sorpresa. No no, si agita Karl, arriveranno stasera!
6 ore prima, al campo degli altri. Ben torna dalla gita con Locke e comunica ai suoi che i piani sono cambiati: Jacob vuole che attacchino stasera. A nulla valgono le proteste di Collistar-Richard. Si va a prendere le donne, e se qualche uomo intralcia i piani, lo si ammazza. Il re ha parlato. Ma non ha fatto i conti con la pietosa Alex, che corre ad allertare il latitante Karl: Kate e Sawyer gli hanno salvato la vita, è ora di ricambiare il favore.
Ora, sulla spiaggia. I nostri interrogano Karl per capire se è il caso di fidarsi. Decidono di si, e constatano che non faranno in tempo ad allestire la trappola: non c’è abbastanza filo per far detonare la dinamite da lontano. Ma niente panico, c’è Risiko-Sayid che ha pronto il piano B: tre persone resteranno alla spiaggia a sparare alla dinamite, mentre il resto della truppa andrà alla torre radio e Charlie e Desmond raggiungeranno la stazione Specchio.
Flashback
Liam trova Charlie giacente con due groupie. Pieno di orgoglio fraterno, gli regala il suo anello DS, un cimelio di famiglia. Charlie è commosso ma rifiuta. Liam insiste: non sa nemmeno se arriverà a compiere trent’anni, mentre l’assennato Charlie si sposerà e avrà dei marmocchi a cui tramandare a sua volta il cimelio. Charlie commosso si infila l’anello.
Track #3 Il Natale in cui Liam mi ha dato l’anello
Il piano è approvato. Charlie saluta Claire Aaron e Hurley, vengono scelti i tiratori (Sayid, Jin e l’improbabile Bernard), tutti si attrezzano per la lunga camminata.
Flashback
Il Busker Charlie canta la solita Wanderwall. Quando inizia a piovere a dirotto e si incammina, nota una donna che cerca di resistere a uno scippo. Con la sola imposizione della sua nerboruta presenza, mette in fuga il malfattore. La vittima (la Nadia di Sayid, il mondo è sempre più minuscolo) lo chiama eroe.
Track #2 La donna che mi ha chiamato eroe a Covent Garden
Charlie e Desmond salpano.
Flashback
Prima notte sull’isola. Charlie decide di sfruttare il lato positivo della situazione e ci prova con Claire. Lei sembra gradire.
Track #1 La notte che ti ho incontrato
Charlie consegna la lista a Desmond. La darà a Claire quando il destino avrà fatto il suo corso. Desmond Cuordoro si offre di tuffarsi al posto suo. Charlie rifiuta l’offerta. Desmond insiste: magari lui sarà più fortunato. Charlie accetta. Ma quando Desmond si gira a prendere la cintura di pesi accelera-discesa, gli tira una remata in testa e affronta l’inevitabile. Si tuffa, raggiunge l’ingresso della stazione, entra. L’euforia per essere ancora vivo dura poco: due donne entrano di corsa puntandogli contro due pistole.
LOST



