Tutto quello che vi siete persi se ve lo siete persi… perché è caduto il governo.

29 01 2008

 

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Avete guardato e riguardato le scene di urla, svenimenti, brindisi, orge e strafogamenti di mortadella, ci avete pensato su un paio di giorni e poi avete prenotato un volo per Sideny dell’Oceanic Airlines: preferite essere governati dagli Altri. Vi siete messi a fare i bagagli e fra scorte di preservativi, armi e munizioni, cibo a lunga conservazione, abiti quattro stagioni per piogge repentine e riserve di mascara waterproof, per chiudere le valige vi ci sono volute due ore. Dalle 21 alle 23.

 

S03E16 – Una di noi
S03E17 – Piovuta dal cielo
S03E18 – Data del concepimento

 


S03E16 – una di noi

I superstiti della purga al gas nervino operata dagli Altri si apprestano a far ritorno alla spiaggia. Kate è sgomenta dalla familiarità del suo dottorino con la bionda malefica. A Sayid, Sua Fissità non è molto simpatica e meno simpatico gli risulta anche l’ex amico Dr. Jack, troppo impegnato a proteggerla e a ridacchiare pensando a come ha fregato Kate. Tra una spaccata di legna per la notte e un fiumiciattolo da guadare, il soldatino iracheno ci prova e ci riprova, ma ottiene solo la specialità Burke: sguardo ceruleo tra il compassionevole e il compiaciuto.

Flashback del giorno. Dr. Fertilità e il suo approdo sull’Isola dei Misteri. La bionda dottoressa Juliet decide di accettare l’offerta della Mittelos Bioscience. Il giorno della partenza si fa accompagnare dal suo miracolo preferito, Rachel, promettendole che tornerà presto. Ethan e Mascara-Alpert la accolgono con tanto di strumenti per misurare la pressione e bibite narcotizzanti. Che gentili, vogliono farle evitare il mal d’aereo. No, piuttosto il mal di mare visto che si parte con un sottomarino. Sguardi interrogativi. Emersa sull’Isola Juliet fa la conoscenza del Presidente Benjamin Linus. La sua missione ora è chiara: far cessare il misterioso sterminio delle donne incinte sull’isola le donne e garantire il ripopolamento. Ma Dr. Miracolo, nonostante gli sforzi, non riesce a risolvere il problemino. Frustrazione. Vuole tornare a casa, ma Sua Altezza Reale Ben risponde picche. Anche perché Rachel ha di nuovo il cancro e se Juliet accetta di rimanere, il sempre più citato Jacob la farà guarire. Tra una riunione del club del libro, una notte di passione con Goodwin, e un’infornata di muffin, la bionda dottoressa scopre che Ben ha un tumore. Rabbia. Vendetta. Piano di fuga. Poi cade un aereo. Sua impazienza Ben allora sfodera il piano B: porta Juliet alla casa nella prateria dell’Orbo Russo e dal monitor le fa vedere un giornale con una data 22 settembre 2004 (!) e Rachel, guarita, che gioca con la felice prole. Lacrime. Fine Flashback.

Il quartetto Jack-kate-Sayid-Juliet raggiunge la spiaggia. Abbracci. Felicità. Jack abbraccia tutti. Kate abbraccia tutti. Sayid abbraccia tutti. Sawyer attende. Kate lo guarda. Poi Jack lo abbraccia. E alla fine Anche Kate si convince. La felice riunione della Famiglia è interrotta dalla visone di della donna bionda che Sawyer presenta degnamente a tutti: “che diavolo ci fa lei qui?”

Mentre i naufraghi ascoltano perplessi per l’arringa di Richard Fisher-Dr. Jack Fisher e si chiedono se gli Altri non gli abbiano impiantato un chip lobotomizzante nel cervello, Hurley fa il buon padrone di casa con l’ospite Juliet. E le racconta della fine di Ethan, sottolineando che gli Altri conosciuti finora non sono per nulla pacifisti.

In casa Littleton-Pace, Mamma Claire, che aveva accusato una strana sonnolenza, sanguina dal naso e sviene. Interrompendo il processo-Juliet. Jack corre subito in soccorso della ancora ignota sorellastra. E, da buon medico in prima linea, Juliet si unisce giocoforza all’azione: lei conosce il problema, perché… l’ha causato.

Nemmeno stavolta Dr. Jack fa una piega. E neanche stavolta Kate riesce a distogliere la sua attenzione dalla dottoressa bionda. Vorrebbe frullarla e bersela a colazione, ma a quanto pare è l’unica che può salvare Claire. Juliet, infatti, ha impiantato qualcosa a Claire, quando fu rapita da Ethan, e se non va a prendere un portentoso medicinale nella portentosa valigetta medica nascosta dal fu-Ethan, Claire sarà solo un ricordo.

Juliet s’inoltra nella giungla e comincia a scavare. Ma Starsky-Sawyer e Hutch-Sayid, vogliono un po’ di risposte ora che l’avvocato difensore Jack non è nei paraggi. Ma purtroppo la predica viene da due pulpiti un po’ traballanti, come fa notare con una punta di acido l’apprendista manipolatrice Juliet e fiera e combattiva torna a salvare Claire con un’iniezione magica. Che si sia guadagnata l’accesso al paradiso. No, ma se chi ben comincia è a metà dell’opera, già l’essersi guadagnata il diritto a montare una tenda, è un gran passo. O no?

Flashback reprise. Juliet è seduta a un tavolo con Ben e un registratore. Discutono del gas, del piano di evacuazione, di come fregare Kate, e di come attivare l’impianto (!?!) di Claire, per farla stare male, salvarla e conquistare la fiducia dei naufraghi. Fine reprise.

 

S03E17 – Piovuta dal cielo

L’inedito quartetto Desmond-Charlie-Hurley-Jin si aggira nella giungla discutendo di supereroi sotto la pioggia foriera di sventure. Infatti. Charlie viene colpito alla giugulare da una freccia, Desmond stavolta non può salvarlo. Ma una sequenza di immagini psichedeliche annuncia che trattatasi della solita visione di Desmond Fox. Scosso dalla premonizione, il nostro si precipita da Hurley a chiedere notizie del cavo. Perché? Chiede sospettoso Ciccio. Perché sta arrivando qualcuno, risponde sibillino.

Flashback del giorno. Di come il termine Fratello sia entrato di prepotenza nel vocabolario di Desmond. In un monastero il giovane Desmond, dopo un mese di silenzio ascetico, è pronto a prendere i voti. Indossa il saio e si dedica ad attività tipicamente monastiche. Mentre è impegnato in una di queste, l’imbottigliamento di vino da 100 sterline a bottiglia, entra un energumeno che senza tanti complimenti gli spacca il naso. Più tardi Frà Desmond, prendendo alla lettera il cristiano precetto del porgi l’altra guancia, va a bussare alla sua porta. L’energumeno si scopre essere il mancato cognato, fratello di tale Ruth, abbandonata quasi sull’altare da Desmond, che a mo’ di giustificazione offre un racconto della chiamata divina palese citazione del Carlo Verdone hippy (“Vagavo confuso e ho incontrato quest’uomo circonfuso di luce, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: Love, love, love!”). Ruth lo manda a farsi benedire e lui torna al monastero a scolarsi 200 sterline di sangue di cristo. Il frate superiore gli suggerisce che forse la sua vocazione non era poi così sincera. Il giorno dopo, Desmond sbriga il suo ultimo compito prima di abbandonare la pace claustrale: caricare casse di vino su un’auto guidata da un’intraprendente ragazza di nome Penelope, Penny per gli amici. Fine flashback

Sawyer si introduce nella tenda di Kate in evidente stato di arrapamento, le chiede se ha voglia di trastullarsi un po’ma lei fa la preziosa. Vuole un corteggiamento vecchio stile con tanto di compilation.

Intanto Desmond si impegna per mettere insieme il gruppo-visione. Vuole, fermissimamente vuole, che le cose vadano come devono andare. Ma come convincere Jin? Basta poco: Hurley gli promette che se andrà in campeggio con loro avrà tanti marshmellows, e Jin si accoda gongolante. Quanto a Charlie, basta promettergli che per stavolta non morirà, ed ecco l’inedito quartetto che si avventura fischiettando alla volta del cavo. Trovatolo, decide di accamparsi nei pressi.

Frattanto, Kate tenta a botte di slinguazzate al cucchiaio di riconquistare il suo bel dottore, ma lui ha già un impegno per cena con cifosi-Juliet. Kate corre a consolarsi con chiodo scaccia chiodo-Sawyer.

Mentre Zio Tibia-Jin racconta storie dell’orrore in coreano, sua romanticheria Desmond si strugge sulla solita foto, quando sull’ameno campo scout si ode il rumore di un elicottero. “Soccorsi, soccorsi!” si entusiasma Jin, ma il rumore si fa anomalo e l’elicottero cade in acqua. Desmond è disperato, ma qualcosa – o qualcuno – si è lanciato prima della caduta. Desmond fremente vuole andare subito a vedere chi è, Charlie vuole aspettare l’alba. Desmond si fa convincere, visto che nella visione il suo agnello sacrificale muore infilzato alla luce del giorno.

Replay. L’inedito quartetto Desmond-Charlie-Hurley-Jin si aggira nella giungla discutendo di supereroi sotto la pioggia foriera di sventure. Charlie trova una bambolina, che inopinatamente non è collegata a frecce, cappi o botole. Desmond invece trova uno zaino. Nello zaino c’è un libro, e nel libro c’è una foto. Anzi, La foto. Desmond non sta più nella pelle, è sicuro che la donna che si è lanciata dall’elicottero sia la sua tenace Penny. Peccato solo che, perché le cose vadano come devono andare, il povero Charlie debba essere sacrificato alla causa. Puntuale arriva la freccia, ma il buon cuore di Fratello ha la meglio, e Charlie viene salvato di nuovo.
Intanto, alla spiaggia, Sawyer si sveglia di ottimo umore e sfida il dottore a ping pong. Durante la partita, scopre di essere stato il bambolotto gonfiabile della situazione, ma non si scompone. Va a portare la compilation a Kate e coglie l’occasione per farle presente che con lui non c’è bisogno di usare tante smancerie: chiedi e ti sarà dato, e tutti contenti e – soprattutto – soddisfatti.

In pieno delirio mistico, Desmond zittisce il sempre petulante Charlie dicendo che dovrebbe ringraziare di essere stato risparmiato, visto che sarebbe dovuto essere l’Isacco della situazione, e che per colpa della sua sopravvivenza l’ordine cosmico degli eventi è stato sconvolto e Penny non li salverà. Ma evidentemente al Signore, come fu ai tempi di Abramo, è bastato il pensiero, perché la paracadutista è viva. Desmond, sempre più fuori di sé dalla gioia, le sfila il casco. Sotto il casco, però, non c’è Penny, bensì una bella brunetta. Desmond è affranto, ma non tutto è perduto: la prima parola pronunciata dalla nuova arrivata è: “Desmond”.

 

S03E18 – Data del concepimento

La sempre allegra Sun è alle prese con il suo amato orticello, quando riceve la visita a domicilio di Dr. Jack. Le fa domande sulla gravidanza. La futura mamma risponde secondo il manuale della cortesia coreana, ma sotto sotto sente puzza d’imbroglio. C’è del marcio in Danimarca. Ne è convinta.

Flashback del giorno. C’erano una volta gli sposi novella Sun e Jim Kwon. Felici e tubanti, mettono su casa. Ci sarà mai qualcosa che possa turbare la loro mielosa felicità coreana. Certo che si. Nello specifico una perfida donna che riconosce Sun da un giornale, mentre è seduta su una panchina, e le chiede poco gentilmente un centinaio di migliaio di dollari, altrimenti altrettanto poco gentilmente rivelerà al mondo che Jin è figlio di una prostituta. Terrorizzata e sospettosa, Sherlock-Sun si mette sulle tracce del passato di Jin e scopre, nell’ordine, che Mr. Kwon il pescatore è ancora vivo, che Jin crede che la madre sia morta perché l’amorevole padre non voleva che sapesse come si guadagnava da vivere la mamma, che la suddetta suocera ha abbandonato il bimbo che Kwon a cresciuto senza sapere nemmeno se era frutto del suo seme. E poi promette di non dire mai nulla a jin. ma come liberarsi della bisbetica suocera ricattatrice. niente paura, ci penseranno gli spiccioli di Papà Paik, a patto che Jin gli faccia da assistente personale. Qui pro quo. L’intrepida Sun consegna il malloppo all’odiosa suocera, la smaschera e le ordina di non farsi più vedere in giro, altrimenti oltre ai soldi di Papà Paik vedrà anche i suoi scagnozzi. La rivincita della nuora è servita. Fine Flashback.

Key Scarpetta-Sun è decisa a fare luce sulla questione e va dritta da Kate. Chi meglio dell’ex infermiera preferita dello strano dottore può sapere la verità. Infatti Kate le spiega l’arcano mistero delle gravidanze impossibili. In fondo, più nemici ha Juliet più contenta è. Purtroppo Dr. fertilità le conferma la diagnosi. Sulle donne che rimangono incinte sull’isola grava la maledizione del secondo trimestre.

In piena notte Juliet irrompe nella tenda di Sun e la costringe a seguirla. Le farà un’ecografia per vedere se può salvarla. Sun è titubante, ma si lascia trasportare al bunker noto come the Staff, quello in cui fu custodita Claire nei giorni che furono. La sospettosa coreana non si fida molto, le sue amichette le avevano detto che la stazione medica era abbandonata. La-so-semrpe-più-lunga-di-tutti-Juliet, le mostra il contrario: una stanza segreta, con monitor e attrezzature. Era la stanza in cui morivano le madri vittime della SSS – Sindrome del Secondo Semestre.

Sun si emoziona nel sentire il battito cardiaco del suo bimbo e sull’onda del sentimento confessa alla sua ginecologa in prova che ha tradito Jin e che lo stesso è sterile. Tanto c’è il segreto professionale. In un raro momento di compassione, Juliet spera che il suo calcolo per determinare la data del concepimento indichino un giorno precedente al disastro Oceanic 815. Troppo facile. Il pargolo coreano è stato concepito sull’isola, che evidentemente dopo Locke ha curato anche Jin. Lacrime. Sun, in fondo, è contenta perché Jin sarà papà, senza se e senza ma.

Nella giungla continua l’avvincente saga della paracadutista poliglotta Naomi sotto gli sguardi impietriti e sconvolti di Charlie e Hurley, quello deluso di Jin (Naomi non parlava il coreano) e quello da amante ferito di Fratello-Desmond. La poverina è precipitata su un albero e ha un paletto conficcato nel petto. Ma non è un vampiro, lo dimostra il fatto che una volta riportata a terra dal disperato Desmond non si è incenerita, ma ha continuato a rantolare in lingue diverse. Ci vorrebbe Dr. Jack, ma di questi tempi la sua fama è in netto declino. E poi è troppo lontano. Fratello-Desmond vorrebbe andare a chiamarlo, ma poi Hurley fa partire un colpo dalla pistola-razzo.

Lo scoppio compie un miracolo. Da un cespuglio sbuca il defunto Mikhail Bakunin, tutto ringalluzzito. Forse aspettava qualcuno, perché è molto deluso da ciò che vede. Dopo un rapido esame della situazione e un incontro di Kung Fu con Bruce Lee-Jin giunge a più miti consigli: potrà salvare la misteriosa donna poliglotta a patto che i quattro rompiscatole dimentichino di averlo visto. Affare fatto. Esibisce il suo talento linguistico e Naomi risponde alla sua domanda. Agli altri dice che la donna ringrazia. Sarà vero?

Il medico militare russo estrae il paletto e scompare quatto quatto tra i cespugli. Naomi urla disperata. Quando torna il silenzio, i tre naufraghi più l’ex guardiano del bunker capiscono che l’Orbo Russo si è fregato il telefono satellitare della paracadutista. C’è un novo incontro di Kung Fu. Il telefono viene recuperate, anche se non funziona, ma Bakunin viene graziato. Meglio preparare una barella di fortuna e tornare in spiaggia.

Prima di tornare in spiaggia con Madre Coraggio Sun, l’innocentina Juliet va a mettere a posto il laboratorio, che tradotto dalla lingua ufficiale degli Altri significa: lascio un messaggio a Ben sul registratore nell’armadietto. Ho monitorato Sun Kwon, presto avrò i campioni di sangue delle altre donne, Austen su tutte. Adios. Spegne l’aggeggio. E aggiunge: “Ti Odio”.

Mentre glie eroi della giungla trasportano Naomi verso la spiaggia, l’ex moribonda chiede dove si trova. Zuzzurellone-Hurley le spiega la situazione. La portano con loro alla spiaggia, ameno luogo di ritrovo dei superstiti del volo Oceanic 815. Ma lei lo corregge: i resti del volo Oceanic 815 sono stati trovati e non c’erano superstiti.

 

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