
Siete entrati nel centro commerciale lunedì mattina, avete comprato il regalo a moglie, marito, figli, suocera, amica, amico, amante, fidanzato, avete fatto la pausa pranzo al fast-food del centro commerciale, vi siete comprati il vestito per capodanno, nuovi addobbi per l’albero, la carta da regali, il regalo al collega, alla collega, al nipote, al cugino, alla zia, alla nonna, al cognato. Siete usciti dal centro commerciale giusto all’orario di chiusura. Che era quello straordinario natalizio. Erano le 22:30!
S03E05 – Il Prezzo della Vita
S03E06 – Lo Voglio
S03E05 – Il Costo della Vita
Flashback del giorno. Il piccolo Eko ruba la merenda per il piccolo Yemi. L’arcigna suora che scopre il misfatto non si impietosisce di fronte alle buone intenzioni, e costringe picolo Eko a confessarsi. Passano gli anni, Eko è diventato l’avanzo di galera che sappiamo, Yemi il buon pastore di anime che sappiamo. Dopo la morte del placido fratello, il bieco Eko prende il suo posto in parrocchia e comincia a fare amicizia con i fedeli, che lo istruiscono sulle faccende economiche della parrocchia: la parrocchia riceve un carico di vaccini e ne dona l’80 per cento a un gruppo di benefattori col kalashnikov. Eko esprime perplessità, e uno dei benefattori per tutta risposta scarica il kalashnikov su un’innocua parrocchiana. L’onesto Eko contratta con un altro gruppo di benefattori, ma i signori del kalashnikov non gradiscono, e si presentano in chiesa intenzionati a tagliare le mani al novello prete, che però si trasforma nell’incredibile Hulk e li fa tutti fuori.
Qualche tempo dopo la carneficina, Eko si prepara a partire per Londra. Un petulante bimbetto gli chiede se lui è un uomo cattivo. La madre del bimbetto, fuori dalla chiesa, gli dice che lui è un uomo cattivo, anche se animato da buone intenzioni. Fine flashback
Eko giace inerme vegliato da Sayid e Hurley nella capanna sudorifera, che a quanto pare continua a funzionare: l’agonizzante riceve infatti la visita di Yemi, che lo invita a confessarsi, e si congeda con un sinistro “Ti aspetto. Sai dove trovarmi.” Detto ciò, la capanna va a fuoco, ma i repentini Hurley, Sayid e Charlie traggono in salvo l’omone e lo lasciano disteso sotto un albero a invocare il fratello. Il tempo di girarsi a controllare l’incendio, però, e Eko, più repentino di loro sebbene ferito, sparisce.
Intanto, ad Altrilandia, Ben va a fare visita a Jack. Il mordace dottore gli chiede notizie del suo tumore. Ben fa lo gnorri, dice di essere sano come un pesce, poi invita il prigioniero ad indossare un pigiama bianco uguale a quello che indossa lui stesso, e lo porta sulla spiaggia, dove si sta celebrando il funerale di Colleen. Tutti gli Altri indossano lo stesso pigiama, come un gruppo di Hare-Krishna passati in candeggina. Ben e Juliet non fanno a meno di punzecchiarsi nemmeno durante il mesto evento: “Perché gli hai detto del mio tumore?” “Non sono stata io. Forse gliel’hai detto tu” (cos’avrà voluto dire?).
Il giorno dopo, alla spiaggia, il capo in seconda Locke annuncia a Sayid di sapere come fare a trovare i tre rapiti. Basterà andare alla stazione Perla e mettersi in comunicazione con gli Altri tramite i vari computeroni in dotazione. E nella stessa stazione, dice il sempre certo Locke, troveranno Eko, alla faccia di Charlie e Hurley, che hanno passato la notte a cercarlo. Chi si vuole unire alla spedizione è il benvenuto, concede il democratico Locke. “Noi, noi!” si offrono entusiasti Nikki e Paulo (chi?). Eko, intanto, vaga nella giungla, dove incontra una vecchia conoscenza: il fumo nero.
Nell’acquario, Jack e dottoressa monofaccia-Juliet fanno amicizia davanti a un cheeseburger, ma come sempre arriva l’inopportuno Ben a interrompere la liaison per accusare Jack di aver fatto fallire il geniale piano che aveva architettato per ammorbidirlo e farsi operare. “Quale piano?” chiede il sempre più perplesso dottore. “Come, non hai visto quanto somiglia Juliet alla tua ex-moglie? Io non volevo che mi salvassi la vita. Volevo che tu volessi salvarmi la vita”, conclude Ben il sofista.
Nella giungla, Gran Mogol-Locke e le sue giovani marmotte Sayid, Desmond, Paulo e Nikki (chi?) raggiungono la stazione. Eko va in cerca del fratello, gli altri entrano. Mentre Sayid armeggia col computer, Paulo (chi?) ne approfitta per fare tappa alla toilette, e Nikki (chi?) capisce tutto: tutti quei televisori serviranno mica per controllare le altre stazioni? Basta la parola, e Sayid ne connette uno. Si vede l’interno di un’altra stazione, ancora computer, poi appare in primo piano un uomo con una benda da pirata. Locke è estasiato.
Intanto, fissità- Juliet non demorde: vuole fare amicizia con Jack e ci riuscirà! Arriva con un televisore. “Guardiamo un film?” “No”, risponde Jack, che non sembra poi così intenzionato a farsela amica. “E io accendo lo stesso, senza volume”, insiste capatosta-Juliet, e continua a parlare. Dice quanto vuole bene a Ben, che grande capo che è Ben e quanto tutti gli sarebbero grati se operasse Ben, tutto mentre sullo schermo scorre un video di lei in versione Bob Dylan, che mostra dei cartelli con su scritte tipo Ben è uno stronzo, fingi di operarlo e fallo morire.
Nella giungla, Eko finalmente incontra Yemi e si confessa. “Io non ho fatto niente di male e non mi pento” è la sua confessione, un po’ sui generis. Yemi scompare, non si sa se per la delusione o la soddisfazione, e al suo posto torna il vecchio amico fumo nero, che lo prende e lo sbatte ripetutamente contro un albero fino a smaciullarlo. Quando accorrono, Locke e i suoi boy scout non possono fare altro che ascoltare le sue ultime parole: “Voi siete i prossimi”. Paura, eh?
S03E06 – Lo Voglio
Flashback del giorno. Le avventure della fuggiasca Kate, capitolo ennesimo: il matrimonio. Kate-Monica torna nella stanza 752 di un albergo, fresca di parrucchiere e con un accenno di cofana alla Amy Winehouse e si mette a mirare e rimirare un velo da sposa. Bussano alla porta. Polizia. Tipica espressione di Kate-la-sa-lunga. Entra un poliziotto e lei gli salta addosso. Ma non per aggredirlo. Dopo aver consumato, Kate e il suo macho-poliziotto chiacchierano su matrimoni e vestiti da sposa. Arriva il giorno delle nozze. Kate-Monica sposa il suo Poliziotto dopo voti di fiducia e onestà. La vita da fresca sposina però comincia a trasformarla in una casalinga-quasi-disperata. Mentre è a fare orgogliosamente spesa per i tacos fai da te, chiama il suo agente FBI preferito e gli dice di lasciarla in pace perché è felice. Lui ride beffardo. Lei riattacca il telefono. A casa serve toast al maritino e trova due biglietti Oceanic (sorpresa!) per la luna di miele. Fa addirittura un test di gravidanza, che però è negativo. Una sera Mr. Policeman si porta il lavoro a casa. È a caccia di un fuggitivo. Kate-Monica lo testa come fosse una lavatrice. E se io fossi una fuggitiva? Se avessi fatto saltare in aria mio padre? Poliziotto intrepido non si diverte. Kate piange e fa una mezza confessione e… scappa! Fine Flashback.
Sull’isola Alcatraz la bella addormenta Kate si risveglia nella sua gabbia e invece del macho-poliziotto trova Tarzan-Sawyer ancora in lotta con il pulsante della gabbia. Sawyer è spazientito. Kate è preoccupata: il figlio discolo dà segni di squilibrio. Arriva Pickett il cattivone e le dice che è ora di andare a raccogliere pietre. A Sawyer non dice nulla. Rosa Luxemburg-Kate chiede spiegazioni: “Perché lui no?”. Sawyer è indifferente. Kate insiste: “Non ricordi che siamo una squadra?”. Pickett li guarda annoiato come fosse una puntata del “Sandra e Raimondo Show”, poi decide che non dividerà la squadra e apre anche la gabbia di Sawyer.
Juliet e Ben fanno visita a Dr. Jack che studia le radiografie e le analisi misteriose. Il tumore di Grande Capo Ben è in operabile, al massimo si può tentare, ma il prima possiblie. Ben sembra contento che il grande chirurgo abbia deciso di operarlo. Ma Dr. Jack cala l’asso: chi ha detto che ti opero? Madre-Juliett cerca di clamare il buon dottore, e Ben si dice deluso e allora Action-Jack gli dice: “Almeno non lo rimarrai a lungo!”
Sulla spiaggia che tutti amiamo il nuovo comitato condominiale formato da Locke, Sayid, Desmond e gli ancora ignoti Nikki e Paulo esamina il corpo del compianto Padre Eko, come fosse la squadra di CSI. La biondina Nikki fa troppe domande a cui Locke mente sotto lo sguardo del perspicace Sayid che ha capito il trucco e segue Sua Misticità Locke nella sua passeggiata sciogli muscoli nella giungla. I due veterani parlano del mostro: ha ucciso Eko? Perché lo ha fatto? Un altro sacrificio richiesto dall’isola? Per questo continui a mentire?. Sotto sotto, neanche Sayid si fida troppo di Locke. Alzheimer? Locke va alla chiesa di Don Eko a cercare il suo bastone perchè non sarebbe bello seppellirlo senza la sua “creazione”. Il sole lo illumina. L’isola gli parla ancora. E anche il bastone, attraverso l’incisione: “Alza gli occhi e guarda a nord. Giovanni 3:05”.
I nostri solerti lavoratori sono esausti. Pickett vorrebbe avere una frusta per aumentare la produttività, ma ha solo un walkie-talkie e una pistola, con cui continua a dire a Kate che vuole far fuori Sawyer. Al suo citare il “dottore” Kate drizza le antenne. Poi la guardia che sorveglia lei è Sawyer viene atterrata da un sasso. È Alex-la vendicatrice che cerca il suo Carl e urla a Kate di non credere a nulla di quello che gli Altri dicono perché: “Uccideranno il tuo ragazzo, come hanno ucciso il mio”. Kate guarda Sawyer che guarda Kate tra il compiaciuto e il disperato.
Sopraggiunge Nostra-Signora-dei-Muffin che chiede cortesemente a Kate di seguirla. Kate rifiuta. Ma poi si lascia convincere. Se non lo fa succederà qualcosa a Sawyer. La portano in una stanza. Juliet le toglie il cappuccio et voilà: davanti ai suoi occhi c’è il Fu-Princiipe-Azzurro-Jack diviso da una vetro. Commozione. Lacrime. Domande. Jack sta bene. Kate sta bene. Jack resiste. Kate ha ceduto: prega Jack di fare l’operazione per salvare la vita di Sawyer. Grande disappunto di Dr. Jack. Sguardo algido-gelosetto di Juliet.
Tornata alle gabbie Kate non trova Sawyer nella sua gabbia e si stranisce. Juliet è dispiaciuta del fallimento della missione Kate (non era meglio puntare a lei una pistola alla tempia sotto gli occhi di Jack?). Appaiono Danny e Sawyer che viene bastonato a dovere. Super Kate passa dal sollevato al preoccupato, soprattutto perché Sawyer stranamente ha smesso di fare il gradasso. Allora cerca di rianimarlo dicendogli di Jack e dell’operazione. Mai come stavolta Sawyer concorda con il Doc: niente operazione. Kate diventa petulante e scivola nella gabbia di Sawyer che alla fine si decide a spifferare il grande segreto: sono su un’altra isola. Kate per tutta risposta salta addosso a Sawyer che salta addosso a Kate. Baci, sudore e… avviluppi. Dopo aver finalmente consumato, i due si addormentano abbracciati.
Jack è solo soletto a meditare quando l’interfono si accende. Una voce che fa interferenza gli indica un’uscita. Arriva nella stanza dei bottoni e guarda sui monitor dell’anteguerra – stesso periodo degli attrezzi della sala operatoria – Kate e Sawyer nudi e abbracciati e sfoga la sofferenza prendendo una pistola. Alle sue spalle Ben gli dice che faceva il tifo per lui. È l’ora del patto: l’operazione si farà.
Nella sfornita sala operatoria di Altrilandia Ben è anestetizzato, dopo aver chiesto invano di Alex. Dr. Jack cominicia a tagliare assistito da Sono-un-mezzo-medico-anch’io Juliet e sotto lo sguardo del capocondomino Tom. La schiena di Ben sanguina a profusione, ma Dr. Sorpresa dice che non lo ricucirà se Kate e Sawyer non saranno sani e salvi.
Intanto Pickett è andato a minacciare di nuovo Sawyer sotto una pioggia battente. Lo picchia e il nostro Eroe-Martire, ringalluzzito dalla recente attività fisica, reagisce. Kate urla e piange, Sawyer sembra essere destinato all’altro mondo quando il walkie-talkie di Pickett-il-noioso trilla. È Tom che gli dice di lasciarli andare perché se non lo fa il Dottore lascia morire Ben.
Nella sala operatoria Dr. Furbone agguanta il walkie-talkie e dice a Kate di fuggire. E di portare con sé il walkie talkie per raccontargli la storia del “conta fino a cinque” e fargli capire che è davvero in salvo. Kate, in lacrime, dice che non può andare via senza di lui (ma non aveva appena copulato con Sawyer???). Sawyer la guarda comprendendo finalmente qualcosina della situazione. Jack urla: “Maledizione, Kate, corri”.
LOST



