Sotto sotto anche Hillary è una di noi…

26 06 2007

“Tutto è condizionato, solo che non puoi prevedere le condizioni”

 

Sarà anche una trovata da campagna elettorale, ma abbiamo il forte sospetto che anche Hillary Clinton consumi serie TV come pacchetti di Pringles… Saranno stati tutti quegli anni passati ad attendere che l’amato Bill tornasse dalla caccia alle stagiste, ma l’aspirante prima-presidentessa-donna-degli-USA nel profondo è una pop-culture-addict.

Sul suo sito Hillary for President ha inserito un video che “testimonia” la scelta della canzone-tema della sua campagna, che fa la parodia al famossissimo finale dei Sopranos. E ovviamente il consorte-aspirante-primo-first-lady-degli-USA ha un cameo.

Tralasciamo ogni considerazione sulla canzone vincitrice: You And I della rediviva Celine Dion, che ormai credevamo inghiottita dalle luci di Las Vegas. Fortunatamente, noi che viviamo da questa parte dell’Atlantico non dovremmo sorbircela ogni minuto della giornata per i prossimi mesi!





E se ci facessimo curare a Cuba?

19 06 2007

“Dimmi cosa preferisci, un dottore che ti tiene la mano mentre muori o uno che ti ignora mentre migliori?”

 

 

Che lo amiate o lo odiate, Michael Moore is back! Stavolta, con Sicko, il suo obiettivo è il sistema sanitario americano, quello che lascia trenquillamente andare all’altro mondo chi non ha un’assicurazione e truffa chi invece ce l’ha. Meglio farsi curare in Canada, o in Francia, veri paradisi sanitari. Bisogna credergli? Forse. Il problema è che il buon Moore sembra aver perso lo stile da documentarista d’assalto e aver sposato la filosofia “stupisco-con-effetti-speciali-ma-non-spiego”.

E comunque, se mai avessimo bisogno di cure “internazionali”, noi ce ne andremmo a  Cuba… 





Se l’estate si profila noiosa…

15 06 2007

“Se la collaborazione fallisce, si passa alle ostilità”

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Quest’anno avete da parte solo 352,90 euro. Le tanto agonate vacanze sono come un miraggio nel deserto del Sahara e siete troppo al verde anche per la classica vacanza low cost. L’unica vosta prospettiva è comprare una sedia a sdraio da Ikea, sistemarla sul un balcone al quinto piano e fare finta che il rombare dei motori sia la dolce brezza di qualche isola tropicale. O forse vi metterete a scrivere quel romanzo che da anni avete solo pensato…

Stop. Dato che non vi (e non ci) facciamo mancare nulla, la soluzione al tedio estivo si chiama Lost: The Board Game, ossia un Monopoly in versione isola dei misteri, con tanto di dadi, carte e tavola. E fantadstici bonus, come ilb bastone di Mr. Eko che vi regala punti potere.

Se le regole vi dovessero annoiare potete sempre fare le vostre personali variazioni, come rendere Shannon una supereroina immortale, uccidere Jack e Kate al primo turno, disintegrare Locke con i poteri del suddetto bastone… e far diventare Vincent il cane il sovrano assoluto della landa desolata!





Tra parentesi

13 06 2007

“Siamo tutti umani… Questa me la scrivo”

 

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Anziché concentrarsi sui doveri della vita diurna, sPoPolamenti si è imbattuto per caso nel libro “Led Zeppelin Crashed Here. The Rock’n'Roll Landmarks of North America” e pagina dopo pagina i suddetti doveri sono andati in fumo…

Perché? Perché Mr. Chris Epting è il nostro nuovo guru. E non solo perché conosce il numero della stanza d’albergo dal cui balcone Keith Richards si perfezionava nel lancio del televisore, o perché è stato nello studio di registrazione in cui i Led Zeppelin hanno registrato “Stairway To Heaven“, o perchè conosce tutti i cimiteri e le case di riposo per rockstar sul viale del tramonto e ha una fissa per le copertine dei dischi…

Ma perchè ci ha fornito la seguente illuminazione: anche i libri possono avere un trailer

 

Meditate, gente, meditate.





Come eravamo…

8 06 2007

“Il quinto stadio della felicita include la creazione. Il sesto stadio l’eroina, il settimo sei tu che te ne vai”

 

 

Ladies and gentlemen, per la serie “come eravamo” siamo orgogliose di (ri)proporvi uno spot pubblicitario del 1986. Protagonisti una Polaroid e un giovane attore di nome Hugh Laurie…





Desolazioni e consolazioni

6 06 2007

“Le idee non sono lattine di soda. E riciclare è una rottura”

 

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Stanchi della solita minestra ricucinata e passata al microonde che propongono i palinsesti TV estivi? Non ne potete più della settecentoquarantesima replica di “Orgoglio“? All’ennesimo passaggio di “La Tata” avete voglia di fuggire con il vicino rincoglionito?

Bene, la soluzione è semplice. Gettate il telecomando e improvvisatevi autori TV con TV Show Pitch Generator: soggetti random, che magari potrebbero trasformarsi nell’idea del secolo.

 

Quella che ha ispirato noi, fa più o meno così:

Un indigeno convinto di essere un pirata si trova intrappolato su un’isola con un Genio che non parla la sua lingua“. Con Jay Leno e Henry “Fonzie” Winkler

 

Le dita stanno già tamburellando allegramente sulla tastiera del PC…





Di come il battito d’ali di una farfalla può causare…

3 06 2007

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Sarà il fascino inquietante dell’eterna domanda “quanto le nostre azioni influenzano la vita degli altri, anche sconosciuti?”, sarà che la teroia dei 6 gradi di separazione ha quel certo non so che di rassicurante per la promessa che racchiude (quella che solo cinque persone ci dividono da Johnny Depp), sarà che l’astinenza da Lost ci fa andare in iperventilazione e ci offusca i sensi e il raziocinio al solo leggere “J.J. Abrams” fra i titoli di testa, sarà l’ambientazione trendy-newyorkese che a tutte noi orfane di Carrie Bradshow ci commuove sempre un po’, sarà, sarà, ma a noi spopolate il bistrattato “Six Degrees” non dispiace affatto.

 

P.S. a proposito dei 6 gradi. Se bramate dalla voglia di scoprire quanti gradi ci sono fra Brad Pitt e Sarah Jessica Parker, o fra Josh Holloway e Calista Flockhart, dovete andare qui.





C’è ancora da raschiare…

2 06 2007

“The storm has ripped the shelter of illusion from our brow. This power is no mystery to us now…”

 

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Giusto per mettere altra carne al fuoco, ecco l’ultima novità nell’universo Jeff Buckley: “Dark Angel – i testi di Jeff Buckley” a cura Giulio Casale e Luca Moccafighe. Un libro italiano che raccoglie tutti i testi di Jeff e celebra il decimo anno dalla scomparsa. Ma mammina lo sa?

 

Anyway, dalle note di copertina:

“Alla fine contano soltanto le canzoni e poco importa domandarsi cosa accadde veramente a Jeff Buckley quella sera del 29 maggio 1997. Ci resta invece la sua officina creativa, da Grace a Sketches e ancora oltre, un piccolo canzoniere ispirato da una cultura letteraria tutt’altro che superficiale dove sì intrecciano amore e morte, politica e religione, sogni e incubi: perché non si può cantare la Grazia senza aver prima conosciuto l’intero spettro del buio”.

 

Un solo commento: ma il titolo Dark Angel non fa troppo Jessica Alba???





Cose di questo mondo

1 06 2007

“Solo perchè non c’è una spiegazione, non significa che è inspiegabile”

 

I corsi e i ricorsi della storia. Eravamo convinte che questo tipo di cose non accadessero più da quando Mariah Carey serviva ai tavoli o i ragazzi di Saranno Famosi (leggi: Fame e non De Filippi Circus) bigiavano la scuola per inseguire produttori e registi, e invece dobbiamo ricrederci.

Si narrra che la diciottenne Victoria Hart, bionda cameriera del Naked Turtle di Londra e cantante jazz part-time, sia contesa da un paio di notissime major discografiche – entrambe le portano in dono contratti multimiliardari – dopo essersi esibita per George Clooney e il cast di Ocean’s 13 (compreso il mostro a due teste conosciuto come Brangelina) a una serata benefica per il Darfur durante il Festival di Cannes.

La nuova cenerentola diventerà una star??? Chi vivrà vedrà, ma in fondo potrà sempre vendere la storia a un produttore cinematografico che la trasformerà in uno di quei bei B-movie da pomeriggio estivo…